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Le immagini che trovo e posto non sono mie, le trovo nel web, inserisco quelle che in qualche modo riescono a colpirmi trasmettendomi qualcosa, spesso qualcosa di indefinito...





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La mia macchina del tempo

Chi sono...

già, chi sono? sono una donna, sono me stessa, cerco di esserlo sempre o quanto meno ci provo, una persona con tante sfaccettature e sfumature come abbiamo tutti, con lati più accentuati e altri meno evidenti, guai ad essere a senso unico ;)

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We'll Fly You To The Promised Land

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Lo script di questo calendario e dell'orologio precedente NON sono liberamente scaricabili e sono di propriet� di
Laura

Amo e odio...

amo sapere la verità anche se amara, in modo che posso comprendere meglio le situazioni per poterle affrontare e superarle nel modo giusto

IL RAMO RUBATO

Nella notte entreremo a rubare un ramo fiorito.

Passeremo il muro, nelle tenebre del giardino altrui, due ombre nell'ombra.

Ancora non se n'è andato l'inverno, e il melo appare trasformato d'improvviso in cascata di stelle odorose.

Nella notte entreremo fino al suo tremulo firmamento, e le tue piccole mani e le mie ruberanno le stelle.

E cautamente nella nostra casa, nella notte e nell'ombra, entrerà con i tuoi passi il silenzioso passo del profumo e con i piedi stellati il corpo chiaro della Primavera.

Pablo Neruda

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Seta di Luna


domenica, 11 maggio 2008

a modo mio








postato da Alisya alle 13:21 commenti

venerdì, 02 maggio 2008

Finita la vacanza nella bellissima Monaco, credo di aver fatto il pieno di crauti, wurstel e strudel  almeno per i prossimi 25 anni!....aahhh lo strudel! fette da almeno mezzo chilo

e intanto per oggi è passato bene anche questo compleanno ;)

Photobucket


postato da Alisya alle 21:44 commenti (2)

lunedì, 21 aprile 2008

Credo di aver insozzato fin troppo il mio blog con i personaggi horror dei precedenti post
ora penso solo alla vacanza a Monaco
lontano per un pò da questa "schifezzia"

aufidersen











per quanto riguarda i personaggini qui sotto la sottoscritta e molte altre persone ci stiamo chiedendo chi li ha votati...chi? oohh ce ne fosse uno che dichiara apertamente di averli votati, non conosco nessuno ma proprio nessuno che abbia ammesso e nessuno conosce nessun altro che l'abbia fatto.



postato da Alisya alle 15:31 commenti (2)

domenica, 20 aprile 2008

Sembra di vivere ai confini della realtà, un incubo


presa dalla pagina principale dell'ANSA


"Il leader della Lega soddisfatto dopo l'incontro con Berlusconi ad Arcore: 'io alle Riforme, Maroni all'Interno, Zaia all'agricoltura'. Calderoli, indicato come vicepremier: tutte le caselle vanno a posto"





ORRORE ALLO STATO PURO







Proporrei di chiamare una squadra speciale, mi sa che ne avremo tanto ....tanto bisogno







postato da Alisya alle 21:37 commenti

l'unto del signore







postato da Alisya alle 14:37 commenti

martedì, 15 aprile 2008

qualcuno sa spiegarmi perchè quando un popolo diventa più superficiale,
un pò più gretto
arrogante
vota a destra?
la peggiore destra
cosa spera di ottenere?

cosa spera di ottenere da Calderoli per esempio? grandi cambiamenti in meglio nel giro di una settimana forse? grandi idee per governare e far riprendere il paese? un buon lavoro da 10.000 euro al mese forse? o eliminare il vicino di casa che non la pensa allo stesso modo oppure eliminare dalla faccia della terra gli "stranieri " o cosa? la villa in sardegna? pensioni da capitani d'industria? che gli regali i soldi che gli servono o cosa?




sono pagliacci si.....

ma pagliacci orrorifici







postato da Alisya alle 19:44 commenti (2)

lunedì, 14 aprile 2008

rappresenta gli italiani.......vuol dire che uno così se lo meritano proprio, (la sottoscritta si vergogna di esserlo) rappresenta la "cultura" italiana dei nostri giorni, la "raffinatezza" "l'intelligenza media", "l'eleganza nel porsi verbalmente" "l'altruismo e l'unità" di questo "popolo"....lui e chi lo circonda rappresenta alla perfezione ciò che questo paese è diventato...aahhh lavoratrici precarie mi raccomando tutte in fila a trovarvi il ricco "piersilvio" che vi mantenga e meno male che non ha detto che ci sono anche "lavori" più redditizi, magari in strada dietro l'angolo di casa...


italiani tenetevelo l'esemplare...
indubbiamente si, non si può proprio negare, degno e degni rappresentanti dell'italia attuale



Photobucket



il saluto agli italiani






la raffinatezza è contagiosa,

un saluto agli italiani  (oppss pardon, ai nordisti padani ) da un altro esteta dell'intelligenza e raffinatezza...




....si indubbiamente ben meritati

non poteva mancare il saluto agli italiani anche di calderoli




non c'è neanche bisogno di mettere immagini caricaturali, sono molto più significative le vere e reali

non c'è trucco ne inganno, sono proprio così


 


postato da Alisya alle 20:16 commenti


prima o dopo inventeranno la macchina del tempo, per adesso mi accontento di viaggiare nel tempo musicalmente






così mi piaceva Elvis.....

nel 1968






















postato da Alisya alle 16:09 commenti

domenica, 23 marzo 2008

Aphrodite's Child

Rain and Tears





Spring, summer, winter and fall





End of the world





It's Five O Clock




postato da Alisya alle 13:03 commenti (3)

sabato, 22 marzo 2008

Buona Pasqua


Photobucket


postato da Alisya alle 09:25 commenti

sabato, 08 marzo 2008

8 MARZO


dal sito di REPUBBLICA (novembre 2007)



In dodici mesi un milione di donne ha subito violenze
Per le più giovani ancora oggi è questa la prima causa di morte

Violenza sulle donne
La strage delle innocenti

L'ultimo stupro ieri, a Pordenone, in pieno centro: lei ghanese, lui italiano


<B>Violenza sulle donne<br>La strage delle innocenti</B>

Un manifesto contro la violenza

di ANNA BANDETTINI
MILANO - I loro nomi, le loro storie restano come memorie, la prova di una verità odiosa, crudele: Hina accoltellata a Brescia dal padre, Vjosa uccisa dal marito a Reggio Emilia, Paola violentata a Torre del Lago, Sara colpita a morte da un amico a Torino... L'ultima è stata resa nota ieri: una ventenne originaria del Ghana, costretta ad un rapporto sessuale in pieno centro a Pordenone.

In Italia, negli ultimi dodici mesi, un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte. Leggevamo che le donne subiscono violenza nei luoghi di guerra, nei paesi dove c'è odio razziale, dove c'è povertà, ignoranza, non da noi.

Eccola la realtà: in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale, ci dicono i dati Istat e del Viminale che riportano un altro dato avvilente.
Le vittime - soprattutto tra i 25 e i 40 anni - sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà. Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali. Una piaga sociale, come le morti sul lavoro e la mafia. Ogni giorno, da Bolzano a Catania, sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi. Il 22 per cento in più rispetto all'anno scorso, secondo l'allarme lanciato lo scorso giugno dal ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, firmataria di un disegno di legge, il primo in Italia specificatamente su questo reato ora all'esame in commissione Giustizia.

"È un femminicidio", accusano i movimenti femminili, "violenza maschile contro le donne": così sarà anche scritto nello striscione d'apertura del corteo a Roma di sabato 24, vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita dall'Onu, una manifestazione nazionale che ha trovato l'adesione di centinaia di associazioni impegnate da anni a denunciare una realtà spietata che getta un'ombra inquietante sul tessuto delle relazioni uomo-donna.

Sì, perché il pericolo per le donne è la strada, la notte, ma lo è molto di più, la normalità. Se nel consolante immaginario collettivo la violenza è quella del bruto appostato nella strada buia, le statistiche ci rimandano a una verità molto più brutale: che la violenza sta in casa, nella coppia, nella famiglia, solida o dissestata, borghese o povera, "si confonde con gli affetti, si annida là dove il potere maschile è sempre stato considerato naturale", come spiega Lea Melandri, saggista e femminista.

L'indagine Istat del 2006, denuncia che il 62 per cento delle donne è maltrattata dal partner o da persona conosciuta, che diventa il 68,3 per cento nei casi di violenza sessuale, e il 69,7 per cento per lo stupro. "Da anni ripetiamo che è la famiglia il luogo più pericoloso per le donne. È lì che subiscono violenza di ogni tipo fino a perdere la vita", denuncia "Nondasola", la Casa delle donne di Reggio Emilia a cui si era rivolta Vjosa uccisa dal marito da cui aveva deciso di separarsi. "Da noi partner e persone conosciute sono i colpevoli nel 90 per cento delle violenze che vediamo. E purtroppo c'è un aumento", dice Marisa Guarnieri presidente della Casa delle donne maltrattate di Milano. "All'interno delle mura domestiche la violenza ha spesso le forme di autentici annientamenti - spiega Marina Pasqua, avvocato, impegnata nel centro antiviolenza di Cosenza, una media di 800 telefonate di denuncia l'anno - Si comincia isolando la donna dal contesto amicale, poi proibendo l'uso del telefono, poi si passa alle minacce e così via in una escalation che non ha fine".

In Italia, l'indagine Istat ha contato 2 milioni e 77mila casi di questi comportamenti persecutori, stalking come viene chiamato dal termine inglese, uno sfinimento quotidiano che finisce per corrodere resistenza, difesa, voglia di vivere. "Nella nostra esperienza si comincia con lo stalking e si finisce con un omicidio", accusa Marisa Guarnieri. Per questo le donne dei centri antiviolenza hanno visto positivamente l'approvazione, lo scorso 14 novembre in Commissione Giustizia, del testo base sui reati di stalking e omofobia.

Sanzionare penalmente lo stalking, significa, tanto per cominciare, riconoscerlo. "Molte donne vengono qui da noi malmenate o peggio e parlano di disavventura. Ragazze che dicono "me la sono cercata", donne sposate che si scusano: "lui è sempre stato nervoso"...", racconta Daniela Fantini, ginecologa del Soccorso Violenza Sessuale di Milano, nato undici anni fa per iniziativa di Alessandra Kusterman all'interno della clinica Mangiagalli di Milano. È in posti come questo, dove mediamente arrivano cinque casi a settimana, che diventa evidente un altro dato angoscioso: come intrappolate nel loro dolore, il 96% delle donne non denuncia la violenza subita, forse per paura. Forse perché non si denuncia chi si ha amato, forse perché non si hanno le parole per dirlo.

La manifestazione di sabato a Roma vuole spezzare proprio questo silenzio. "Una occasione per prendere parola nello spazio pubblico", come dice Monica Pepe del comitato "controviolenzadonne" che vorrebbe un corteo di sole donne. E Lea Melandri: "Manifestiamo per dire che la violenza non è un problema di pubblica sicurezza, né un crimine di altre culture da reprimere con rimpatri forzati, e che per vincerla va fatta un'azione a largo raggio". Va fatta una legge, concordano tutti. "Speriamo di arrivarci in tempi brevi - promette Alfonsina Rinaldi del ministero per le Pari Opportunità - Oggi abbiamo finalmente le risorse per lanciare l'osservatorio sulla violenza e in Finanziaria ci sono 20 milioni di euro per redarre il piano antiviolenza".

"Serve una legge che non cerchi scorciatoie securitarie ma punti a snidare la cultura che produce la violenza - dice Assunta Sarlo tra le fondatrici del movimento "Usciamo dal silenzio" - Una legge come quella spagnola, la prima che il governo Zapatero ha voluto perché riguarda la più brutale delle diseguaglianze causata dal fatto che gli aggressori non riconoscono alle donne autonomia, responsabilità e capacità di scelta. Ecco il salto culturale. Chiediamo che anche da noi il tema della violenza sia assunto al primo punto nell'agenda politica dei governi.

Chiediamo un provvedimento che dia risorse ai centri antiviolenza e sistemi di controllo della pubblicità e dei media, cattivi maestri nel perpetuare stereotipi che impongono sulle donne il modello "fedele e sexy". E chiediamo agli uomini di starci accanto, di fare battaglia con noi".

Qualcuno si è già mosso. Gli uomini dell'associazione "Maschileplurale", per esempio, che aderiscono alla manifestazione romana. "Sì, gli uomini devono farsene carico. La violenza è un problema loro, non delle donne - dice Clara Jourdan, della "Libreria delle Donne" di Milano, storico luogo del femminismo italiano - Sarebbe ora che cominciassero a interrogarsi sulla sessualità e sul perché dei loro comportamenti violenti. E riconoscere l'altro, il maschile, potrebbe essere utile anche alle donne". Nel caso, a fuggire per tempo.

(21 novembre 2007)

postato da Alisya alle 10:12 commenti

lunedì, 25 febbraio 2008

Presa dal sito dell'ANSA

ma solo qui succedono queste situazioni? ma è normale? ma è di moda o cosa?

continuo a vergognarmi (vedi post precedente)


» 2008-02-25 10:22
INCHIESTA MEDIASET, PROCESSO
SOSPESO FINO AL 21 APRILE
I giudici della prima sezione penale di Milano hanno accolto la richiesta dei difensori di Silvio Berlusconi, imputato del processo per i presunti fondi neri di Mediaset, sospendendo il dibattimento fino al prossimo 21 aprile. Gli avvocati dell'ex premier, Piero Longo e Niccolò Ghedini, avevano chiesto infatti la sospensione, con il contestuale 'congelamento' dei termini di prescrizione, per i 45 giorni precedenti alle elezioni politiche per ragioni di "opportunità". 


postato da Alisya alle 17:16 commenti (3)

sabato, 26 gennaio 2008


Mi vergogno di far parte di questo Paese dove i pagliacci

possono fare ciò che vogliono

strafregandosene del Popolo

mi vergogno per loro


che bassezze, che schifo

che schifo


 
questa è la vera immondizia



























e questi....non sia mai dimenticarli





questi ...che di devono dire anche come andare in bagno




e poi....
















MA ANDATE  AFFANCULO Và!!!!!!!




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postato da Alisya alle 08:20 commenti (3)

domenica, 06 gennaio 2008



postato da Alisya alle 10:10 commenti (3)

martedì, 01 gennaio 2008

Auguri!!!!!!!!




postato da Alisya alle 13:44 commenti (1)